Voglio cominciare a fare meditazione, Yoga o Tai Chi?

Ciao a tutti, oggi mi sono rivolta ad un centro nella mia città che offre corsi di meditazione. In realtà si tratta di corsi diversi tra loro e non so proprio quale scegliere. Allora in realtà, ho deciso di restringere il mio campo di ricerca a due forme di meditazione molto valida ma molto diverse. Per prima cosa, credevo che di yoga c’è ne fosse uno solo, invece no c’è ne sono diversi perché vengono da scuole di pensiero diversa, tutte orientali.

Prendendola alla larga, lo yoga è una disciplina che può davvero aiutare anche per problemi di schiena, la maggioranza delle posizioni avviene da seduto, pin ginocchio o sdraiato e si possono tenere gli occhi chiusi. Ovviamente le tipologie risultano in benefici diversi e vanno a stimolare parti del corpo in maniera molto diversa, per cui ho scoperto che ci sono tipo di yoga più pesanti, che spingono molto di più sul tuo corpo, risultando in una fatica maggiore e risultati diversi.

Bisognerebbe anche imparare la respirazione diaframmatica, ma credo che sia spiegata in qualche altro articolo del nostro blog. Si tratta di un tipo di respirazione che dovresti imparare anche per eseguire gli esercizi in maniera efficiente, ti muovi anche in base alla respirazione che fai.

E quindi lo yoga ti aiuta anche armonizzando il respiro con il tuo corpo, per permetterti di rilassare ogni parte del tuo corpo. Ho provato ad assistere ad una lezione e l’insegnante parlava a bassa voce e diceva proprio di immagginarsi ogni parte del corpo che si rilassa. Lo yoga solitamente e molto lento, anche se ci sono versioni più veloci, in ogni caso si tratta di sincronia tra corpo e respiro.

Tai chi: arte marziale e meditativa

Un’altra forma di meditazione che mi piace davvero tantissimo è il Tai Chi, che ti permette di meditare in maniera molto diversa dallo yoga. Anche il Tai chi avviene tramite movimenti lenti, in questo modo si esercitano più muscoli alla volta, più lentamente ti muovi e più riuscirai a massimizzare l’effetto delle mosse di Tai Chi, che oltretutto e anche una disciplina marziale,oltre che meditativa e utilizza la forza del Chi, l’energia.

Ci sono tre differenze importanti

  • Respiro naturale, e non necessariamente diafframmatico, però anche in questo caso il respiro deve essere più controllato e seguire il movimento, non serve fare respiri troppo lunghi e profondi, basta solo seguire il movimento.
  • Posizione eretta, solitamente le mosse di Tai chi avvengono in piedi perché il corpo diventa un tutt’uno con la terra, infatti si consiglia sempre di praticarlo a piedi nudi a contatto della terra per i massimi benefici.
  • Non devi mai tenere gli occhi chiusi. Nel Tai chi utilizzi molti muscoli contemporaneamente e molte volte il collo segue in movimento delle braccia, gli occhi aperti ti permettono di controllare meglio anche il movimento, ma dopo un pochino di pratica vedrai sarà tutto molto naturale!

Mi auguro di essere riuscita a spiegarti bene tutto quello che ho imparato, e ora tocca a e decidere cosa voglio fare!

Ecopsicologia: la nuova frontiera per la terapia con la natura

Ho sempre pensato che la natura possa aiutarti a stare meglio, e me ne accorgo sulla mia pelle, quando vado a passeggiare o se ti il bisogno di passeggiare nel bosco e percepisco un benessere diverso da quando passeggio in città. Mi rendo perfettamente conto delle proprietà della natura, e credo che faccia davvero bene a tutti ritrovarsi ad ammirare un panorama naturale oppure sdraiarsi su un prato guardano il cielo.

Si trata dei momenti più belli, e non lo faccio così spesso come vorrei. Ora che sto scrivendo, vorrei poter correre su un prato a piedi nudi e sentirmi piena di vita e gioia, come quando urli in mezzo alle montagna e torna il tuo eco, fantastico. Si tratta di endorfine che vengono scaricate nel tuo organismo e ti fanno stare bene, aumentano il tuo benessere fisico e psicologico.

Una mia amica un giorno venne con me in montagna, tengo dei cavalli per un maneggio vicino, la cosa sconvolgete è stata la reazione della mia amica quando ha capito come dare da mangiare al cavallo( preciso che lei non ha dimestichezza con questi animali anzi aveva anche un po’ paura), e quando ha cominciato a sentirsi a. Suo agio ha provato una sensazione di immenso conforto e pace, alla fine e stata con i cavalli tutto il pomeriggio, e mi ha ringraziata perché stava meglio di come era arrivata! Potrei raccontarvene altre, molte altre,ma mi limito a riportare alcuni fatti storici su questa “nuova”, utile disciplina!

Perché ecopsicologia?

In effetti il nome potrebbe sembrare strano, ma in realtà si tratta della capacità di poter guarire tramite delle tecniche che riguardano anche la natura. In effetti, questa scienza applicata e relativamente giovane e si è sviluppata principalmente alla fine degli anni novanta, e il suo e deriva da due discipline diverse, troviamo psicologia ed ecologia che si fondono per creare una disciplina nuova e piena di sorprese che ti permette di guarire insieme alla natura, in realtà la natura diventa la tua forma di guarigione.

Aumentando il rapporto con la natura, ti senti meglio e questo è il principio in parole povere. Quando sei stressato e trovi un parco ci entri e cammini, bene, si tratta dello stesso principio, la natura può aiutarti a sentirti meglio. Ovviamente le pratiche di ecopsicologia sono effettive e molto diverse tra loro, includono anche animali terapia e meditazione. Inoltre si combina anche a una dieta bilanciatene risulta in un amore profondo per te stesso, gli altro e tutto ciò che ti circonda.

La mia India, la terra di mezzo…

INDIA, solo cinque lettere che racchiudono un universo, una realtà’ creata da usi e costumi diversi, da nord a sud e da est a ovest. La mia esperienza riguarda la regione del Tamil Nadu, quella considerata la vera India.La cultura del Tamil Nadu e’ così’ profondamente radicata che la loro lingua, il Tamil, verra’ probabilmente inserita come terza lingua ufficiale nazionale, dopo l’hindi e l’inglese.

Quest’India, con i suoi mille colori, i suoi sorrisi, la sua danza, la sua musica, i magnifici templi, la natura che sembra vivere in simbiosi con l’essere umano, la sua storia fatta di persone piene d’amore, la religione che si fonda con la filosofia della reincarnazione, karma, concetto di anima, l’aspirazione all’assoluto, la ricerca della più’ alta verità’ e di una pace interiore.

Beh, tutto questo si scontra con la vera realtà’ indiana. Un mese di tempo potrebbe essere sufficiente per comprendere l’incredibile contraddizione di questa terra un po’ magica. Ecco, la mia India, una realtà’ quotidiana tristemente ingiusta, dove esiste un dislivello sociale incredibile, un governo radicalmente corrotto e dove troppe persone vivono a stento.

Credo che molti problemi a livello sociale, siano imputabili all’esistenza del sistema delle caste,il quale priva della libertà’ necessaria per scegliere della propria vita. La mia India e’ quella che guardano in pochi e non ascolta quasi nessuno. La mia e’ un India di stampo maschilista, nel quale per le donne, soprattutto tra le caste più’ basse non c’e’ vita. La donna non ha diritti veri non può’ essere totalmente padrona del proprio destino.

La mia India e’ fatta di donne abbandonate a loro stesse che non sanno nemmeno scrivere il proprio nome, che subiscono gli abusi di mariti violenti e alcolizzati, obbligate a sposare sconosciuti, cugini o fratelli della loro madre.Donne abbandonate a causa dell’HIV, il più’ delle volte contratto dal marito.

La mia verità…

La mia e’ un India dove le persone muoiono a causa del diabete, perché’ l’insulina e’ stata messa in commercio solo ora e non tutti se la possono permettere. E’ un India dove troppi innocenti vivono negli angoli delle strade, troppi bambini non hanno la possibilità’ per un’istruzione e dove troppi di questi occhi puri vedono cose che annebbiano il cuore. La mia India e’ fatta di bambini senza madre, perché’ violentata e uccisa dal padre, e altri senza padre perché’ deceduto a causa di malattie, in Europa decisamente curabili.

E’ un India sovraffollata di cani malati e abbandonati dagli occhi tristi, fatta di strade sporche dove mancano i bidoni per l’immondizia e dove stanchi anziani elemosinano e frugano tra i rifiuti, baciando i piedi a chiunque dia loro poche rupie. La mia storia racconta l’altra faccia dell’India, che troppo pochi dicono, quest’India piena di contraddizioni, paradossi e contaminazioni inglesi, che non hanno saputo far altro che espropriarla ingiustamente delle sue innumerevoli risorse.
E’ un India lontana da Bollywood.

La mia India e’ quella della realtà’ quotidiana della povera gente, priva di risorse primarie come l’acqua, priva di un educazione scolastica, e ancora peggio, priva di ciò’ che distingue realmente l’essere umano dall’animale: l’amato libero arbitrio. La mia India e’ anche quella fatta da sorrisi puri, senza opportunismo alcuno, dove nonostante tutto, la vera solidarietà’ esiste soprattutto tra la povera gente, che sa sempre sorridere.

La mia India e’ fatta di donne che si fanno forza e si supportano moralmente. E’ fatta di orfani dal cuore grande e gentile che sanno solo sorridere, e’ fatta di anime umili che si aiutano e si rispettano. Questa e’ l’India che ha bisogno di essere compresa, vissuta e aiutata.

Meditazione che fa bene al tuo corpo!

La meditazione è uno dei migliori metodi per trovare un po’ di armonia con se stessi. Puoi meditare in tutti i modi e non ti serve assolutamente trovare o cercare dei modi strutturali, basta solo cominciare a saper respirare. Tu penserai, ben respiro tutti i giorni, ma non è così, tu respiri con il naso, non con il diaframma, e credimi c’è una differenza abissale, per prima cosa, la respirazione con il naso, ti permette di rilassarti certo, ma se impari la respirazione diaframmatica, troverai sicuramente dei modi geniali per rilassarti in tempo zero.

Quando ho cominciato a fare yoga, ho capito la differenza nel respirare, si tratta davvero di una svolta anche per il fisico e ti permette di conoscerlo meglio e di gestore meglio le tue energie. Per prima cosa quando pensi alla capacità di respirare in maniera diversa, provaci.

Si trattate i riempire aria nei polmoni e di ridistribuirla sgonfiando la pancia, e se ti concentri sul tuo respiro e pensi che stai respirando, ti assicuro che riuscirai a calmarti molto in fretta, il metodo della respirazione, oltre che ad esser il più semplice è anche quello che ti permette di rilassarti nel modo più semplice, diciamo si tratta i una tecnica per principianti, ma davvero molto efficace.

Come respiro con il diaframma?

Ora siediti e chiudi gli occhi. Pensa al tuo respiro, allora comincia ad inspirare ed espirare, rimani concentrato, e cerca di gonfiare il tuo stomaco con il respiro, devi fare funzionare i muscoli in una maniera diversa dalla quale sei abituato, per cui potresti non trovarlo troppo semplice all’inizio. Cerca di rimanere fermo e con gli occhi chiusi, in questi casi aiutano la conceentarzione e non potresti fare la stessa cosa con la disciplina chiamata tai chi! che lavora in modo diverso e dovresti tenere gli occhi aperti.

Ora il tuo stomaco si dilata e l’aria penetra, cerca di sgonfiar lo espirando lentamente e rimanendo concentrato sul tuo respiro, questa e la tecnica base per fare yoga o altre discipline in maniera corretta, il diaframma ti aiuta a controllare il respiro e la frequenza cardiaca, oltre che apportare un elevato rinnovamento e giovamento. Cerca di fare più respiri quanti ne servono per rilassarti, tre o cinque, il numero non fa la differenza, tu scegli come e per quanto, sono davvero sicura che se impari questa tecnica ne sarai davvero felice!

Oriente e la meditazione: una grande storia

Vengo da una famiglia un po’ particolare, nel senso che pur essendo nata in un ambiente cattolico, mia madre e buddista e mio padre ateo, che strana la vita a volte, Mi scoprendo della varietà di religioni e filosofie, che spesso, in maniera diversa attingono alla meditazione, anche perché ne esistono moltissime forme è anche la preghiera e una forma di meditazione.

A dirla tutta però, quando penso alla meditazione, il pensiero si rivolge ai monaci tibetani, i portatori sani di meditazione, credo di non aver mai avuto la sensazione di armonia quando guardo le persone in generale, invece, quando ho visto i monaci in India, ho avuto una stranissima sensazione e ho percepito una vera serenità interiore, che non era la mia ma la loro.

Si tratta di persone che crescono senza contaminazioni occidentali, e vivono anche in maniera alquanto segregata, quindi per molti di noi non sarebbero interessanti, eppure credo che si tratti di uno dei popoli migliori della terra. E a convincermi ci sono moltissime cose,che accompagnano loro e la loro filosofia di vita. La meditazione nasce in oriente, dove si trovano loro, e si tratta di uno dei popoli che ha sempre utilizzato la meditazione, e la preghiera, ma sempre meditando.

Cominciano la mattina presto all’alba, prendendo le energie del primo sole,ne poi continuano durante il giorno tutte le volte che lo sentono e che lo vogliono, non li costringe nessuno, si tratta di un richiamo dalla tua anima per contribuire a volerle bene. In realtà, l’anima parla con tutti ma noi occidentali siamo sempre troppo occupati e non ascoltiamo più, ma lei non smette mai di parlarci.

E il pacifismo?

Se qualcuno mi dovesse chiedere cose il pacifismo, risponderei di leggere Confucio, Dalai Lama, e tutte le persone che hanno contribuito nell’aiutare l’essere umano a rispettare se stesso e il mondo. E pensare che io studio Cristoforo Colombo, un ricco mercante che scoprì le americhe,per poi documentari e capire che non fu lui il primo a scoprirle, ma il primo a DISTRUGGERLE.

Probabilmente, anche la scuola non aiuta sempre nel processo di apprendimento delle vere leggi naturali, e quindi se non hai mapi avuto la fortuna di leggere qualche scrittura antica, ti consiglio di cominciare con Siddarta, di Herman Hesse, sono sicura che troverai questo libro semplice ed efficace.l’ho scelto perché si tratta del libro che mi ha iniziato alle arti meditative e ai loro benefici, semplice da capire e davvero valido nelle spiegazione che offre. Usa mente e cuore per leggerlo e cogli il messaggio tra le righe!

Omeopatia: il rimedio della natura

L’omeopatia è una pratica medica alternativa, facente parte del campo olistico, che utilizza quantità estremamente diluite di alcune sostanze naturali per il trattamento di vari disturbi, sia psicologici che fisici.

Anche se i farmaci omeopatici sono venduti nei negozi di alimenti naturali e in generi alimentari di fascia alta e ora anche nelle farmacie, l’omeopatia non ha sempre avuto una buona reputazione perché non sembrano esserci delle prove scientifica che supportano il suo uso; la teoria di come l’omeopatia potrebbe funzionare è al di là del regno della fisica conosciuta; e governi di tutto il mondo sono inclini a negare i pagamenti di assicurazione per coprire il trattamento omeopatico.

Questa e solo una conseguenza del fatto che non si è mai investito tropo per la ricerca in questo senso, perché i risultati io li ho avuti in modo effettivo, e tutto questo non ha nulla a che vedere con l’effetto placebo del cervello. Ho curato la mia insonnia e il mio stress con i fiori di Bach, che sono e stretti essenziali dei fiori con proprietà davvero incredibili. Se hai il pollice verde, e ti piace avere un orto, non ti costa davvero nulla controllare che tipo di piante hai e che benefici ne puoi trarre, anche se le puoi trasformare in oli essenziali.

Omeopatia ti cura con la natura, per cui comincia ad informarti sulle piante che hai a casa tua, potresti davvero sorprenderti per la quantità di piante medicinali che hai. Si tratta proprio di piante medicinali, tutte le piante lo sono anche quelle velenose, dipende da come le trasformi, più importante di tutte non improvvisarti omeopata, se non sei sicuro chiedi sempre aiuto agli esperti!

La storia dell’omeopatia

L’omeopatia è stato sviluppata nel tardo 18 ° secolo da Samuel Hahnemann, un medico molto rispettato in Germania, esso riteneva che “simile cura il simile” e che le concentrazioni di una particolare tossina potrebbero curare quegli stessi sintomi che avrebbe causato in dosi maggiori, e se pensi all’utilizzo dell’edera velenosa per trattare eruzioni cutanee, si potrebbero spiegare molte cose.

Questa nozione di “il simile cura il simile” era comune alla scienza emergente della inoculazione e la vaccinazione. E i trattamenti di Hahnemann nelle loro forme diluite erano molto più sicure rispetto alla maggior parte delle pratiche mediche durante il suo tempo, come il salasso, tragico e che costo la vita di molte persone, inutilmente!

Mangio mentre sto mangiando!

Adoro la filosofia zen, il modo di vivere zen, credo che sia quello che rispetta i ritmi naturali, rispetto a molti altri. Penso alla gente che mangia in piedi, o camminando, o mentre aspetta il bus, insomma ne vedo davvero di tutti i colori e mi chiedo se tutti noi ci rendiamo davvero conto che mangiamo cose nostre, stiamo mangiando cose che possono fare bene solo a noi, noi siamo fatti di ciò che mangiamo, e sembra davvero che ci dimentichiamo di rispettare le cose basilari, per permettere il nostro giusto funzionamento.

Cosa vorrà mai dire la frase : mangio mentre sto mangiando?

Siamo così presi da vite così frenetiche e assurde che ci dimentichiamo di fermarci, troppo spesso. Questa frase racchiude una filosofia di vita, la capacità di fare una cosa alla volta, ma farla bene, al meglio delle nostre possibilità, e si tratta davvero di cosa tutt’altro che semplice. Forse fai parte dell’elite, come la chiamò io, e hai tutto il tempo per mangiare, dormire e fare tutto quello che ti serve, mentre la maggioranza delle persone soprattutto con famiglie e figli non sempre hanno la possibilità di fermarsi, e penso alla mia amica neo mamma e alla sue capacità da polipo, mentre riesce a tener giù il cane, dare da mangiare a se stessa e alla sua bambina, una combo incredibile.

Ogni tanto, mi rendo conto che il corso degli eventi non ti permettete di seguire alla lettera questa frase, ma cerca di seguirla quanto più puoi e di applicarla anche in generale, nella tua vita, ricorda che non è mai troppo tardi per cominciare a volersi bene e a trattarsi bene. Puoi applicare questo insegnamento zen a ogni aspetto della tua vita, anche solo quando parli con gli altri, significa che presti loro attenzione e ti concentri su quello che ti dicono, oppure se ti troverai in una situazione di poter concentrati sul cibo che mangi, le sostanze riescono meglio ad essere assorbite nel tuo corpo.

Si tratta di una cosa molto naturale, secondo questa filosofia, il tuo pensiero altera la realtà, quindi se tu sei psicologicamente stressato e mangi, lo stress ti causerà ingrassamento o dimagrimento e difficilmente il tuo corpo riuscirà ad ottenere i benefici reali di quell’occasione eh gli stai dando. Si tratta solo di trovare il tempo di fare una cosa alla volta e se vuoi lo trovi sempre, anche solo una cosa al giorno fatta con cuore e mente insieme può davvero fare una grandissima differenza anche nel tuo approccio versino mio mondo!

Fondamento del nostro credo: rispetto e tolleranza

Si pensa sempre di partire con le migliori intenzioni,ma dopotutto esistono delle differenze inconciliabili tra gli esseri umani, che purtroppo talvolta superano il concetto di rispetto. Ho sempre pensato che il mondo e’ retto da principi morali, ed il rispetto rappresenta probabilmente la più importante colonna che regge le pareti del mondo. C’e’ chi dice che il mondo e’ bello perché vario, ciò che probabilmente si sottovaluta consiste nella coscienza di ciò che e’ diverso.

Non sono sicure di quante persone hanno veramente chiaro il concetto di pazienza, rispetto e tolleranza. Si da sempre tutto per scontato, e non si rispettano gli eventi, non si rispetta la natura e cresciamo in un mondo che ci lascia davvero aridi spiritualmente, beh si il nostro spirito cresce come in evoluzione, insieme alla nostra consapevolezza, eppure non sembra che tutto questo rispecchi l’andazzo del mondo.

E un mondo monocolore?

Se si provasse ad immaginare un mondo con un solo colore, una sola stella, una sola razza e un solo credo, in realtà si penserebbe più ad una sorta di dittatura psicologica; mentre la varietà del mondo permette il concetto di tolleranza e di poter conciliare la vita degli uomini, sotto la colonna portante del rispetto.

Probabilmente non e’ possibile equilibrare la coscienza degli uomini, ma probabilmente si potrebbe cercare di tollerare chi e’ diverso, in ogni forma e aspetto. Dopotutto, se il mondo fosse mono-tono, l’immaginazione e la creatività sarebbero aspetti subordinati alla capacita’ umana di poter cambiare.

Probabilmente bisognerebbe cercare di mantenere una flessibilità nell’approccio e delicatezza dell’animo. Nessun uomo possiede la verità dentro se stesso, nessun uomo può essere sicuro che ciò che pensa sia la cosa giusta. Si poterbbe pensare che la fede puo’ sfociare in arroganza e prepotenza, anche se tutte le fedi del mondo si reggono sul detto AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. Questa massima racchiude il concetto di rispetto universale, che va oltre ogni credo.

Se anche tu hai sempre sentito dentro di te la necessità di aumentare la tua consapevolezza, cerca di cominciare a rispettare te stesso, e poi vedrai come sarà facile rispettare gli altri, forse facendo così, ti renderai conto che forse non ti amavi come credevi. Le pratiche meditative ti aiutano ad entrare in contatto con te stesso e con la realtà del mondo, sii quello che vuoi essere, senza paura.